New Article: “Patterns of Cognitive and Motor Decline in Alzheimer’s Disease (AD) and Ageing in Healthy Populations”

E’ uscito un nuovo lavoro in Open Access dal titolo “Patterns of Cognitive and Motor Decline in Alzheimer’s Disease (AD) and Ageing in Healthy Populations”.  Oltre 400 persone sono state valutate con l’esame geronto-psicomotorio che ha messo in evidenza il legame profondo tra corpo e cognizione nella malattia di Alzheimer e nell’invecchiamento.

I risultati mostrano che nella malattia di Alzheimer le alterazioni motorie, del tono muscolare e delle abilità funzionali emergono già nelle fasi iniziali di malattia in stretta relazione con il declino cognitivo. Nell’invecchiamento sano alcune funzioni cognitive, come la memoria verbale e l’organizzazione spazio-temporale risultano preservate più a lungo e un passaggio importante per l’invecchiamento cognitivo è quello dei 75 anni. Le condizioni nutrizionali risultano associate ad autonomia e qualità della vita.

Nel complesso, lo studio sottolinea il valore di un’esplorazione integrata e multidisciplinare ai segnali del decadimento, utile per individuare indicatori precoci e orientare ad hoc diagnosi ed interventi clinici.

Esprimiamo gratitudine a tutte le persone che hanno preso parte a questo studio e a tutti i centri ospitanti che portano avanti l’importante lavoro di monitoraggio, riabilitazione e ricerca. 

Articolo completo:
https://link.springer.com/article/10.1007/s40520-026-03327-1

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A new Open Access article entitled “Patterns of Cognitive and Motor Decline in Alzheimer’s Disease (AD) and Ageing in Healthy Populations” has been published.

More than 400 individuals were assessed using a gerontopsychomotor evaluation, highlighting the deep connection between body and cognition in Alzheimer’s disease and in ageing.

The results show that in Alzheimer’s disease, motor alterations, changes in muscle tone, and functional abilities emerge already in the early stages of the condition, in close association with cognitive decline. In healthy ageing, some cognitive functions—such as verbal memory and spatio-temporal organisation—remain preserved for longer, with a key transition in cognitive ageing occurring around age 75. Nutritional status was associated with autonomy and quality of life.

Overall, the study underscores the value of an integrated, multidisciplinary approach to the early signals of decline, which may help identify early indicators and tailor diagnostic and clinical interventions.

We express our gratitude to all the individuals who took part in this study and to all the host centres that continue to carry out the important work of monitoring, rehabilitation, and research.

Full article:

https://link.springer.com/article/10.1007/s40520-026-03327-1