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Immigrazione e Mediazione interculturale: alta formazione in Giornalismo e Comunicazione digitale

Giornalismo interculturale, media, comunicazione digitale, mediazione interculturale, Università di Verona

L’immigrazione in Italia è un tema importante, che va oltre i confini nazionali. E che coinvolge, in modo diretto o indiretto, tutta l’Unione Europea.

E’ un tema dove diventa strategico un intervento di Comunicazione interculturale e di Mediazione interculturale anche a livello di mass media e social media.

Come sottolinea il sociologo Marzio Barbagli, in un suo libro su criminalità e immigrati, ogni Paese ha il tipo di immigrazione che sceglie di avere. Questo significa che non siamo costretti a subire un certo modo di immigrare; ma che possiamo governare i fenomeni.

Un ruolo fondamentale in questo “governo dell’immigrazione” – di cui abbiamo bisogno, per sopperire al crollo della natalità – spetta alla stampa e ai social media.

In vent’anni di studio e analisi del ruolo dei media nel rappresentare l’immigrazione, al Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona abbiamo constatato come i giornali (stampa, radio, tv e ora i contenuti dei social media) spesso non siano all’altezza delle sfide che la società contemporanea ci lancia.

L’immigrazione è sempre stata collegata a insicurezza, criminalità, disagio. Non si sono ascoltate le voci degli immigrati. Quelle dei cittadini italiani le si ascolta, malamente, solo per utilizzarle con un obiettivo: aumentare la paura, la sovrastima dei problemi, l’insicurezza diffusa.

L’immigrazione è un problema. Non v’è dubbio. Ed è una risorsa, come sanno bene gli imprenditori italiani.

Per la stampa italiana, vi è un solo lato della medaglia: quello della “emergenza immigrazione”. Si rinuncia all’analisi, all’incalzare la classe politica nel dare un disegno strutturato alle politiche immigratorie, al tematizzare il dato di fatto che siamo una società multiculturale.

 

E’ la stampa italiana, nella sua articolazione come sistema dei media, in grado di fare un passo in avanti sul piano interculturale?

E’ possibile un approccio interculturale sui social media (da Twitter a Facebook, a Instagram) che affronti in modo consapevole e strategico un tema tanto delicato e importante?

Una soluzione è quella di un Giornalismo Interculturale. Un giornalismo che non è da definirsi “buonista”, ma che è un buon giornalismo perché sa raccontare la società.
E lo sa fare rispettando la verità sostanziale dei fatti.

Con il Master in “Intercultural Competence and Management” (Mediazione interculturale, Comunicazione e Gestione dei conflitti) proponiamo, nel modulo specialistico dedicato ai media, un approccio diverso: quello del Giornalismo Interculturale, delle Media Relations e della Comunicazione Digitale aperti al confronto, al dialogo, al rispetto della “diversità culturale”.

I media – tradizionali mass media e social media – possono diventare strumenti di dialogo, di confronto e di dibattito serio e profondo.

Il Giornalismo interculturale e la Comunicazione interculturale – in ambito digitale e dei social media – possono così contribuire a una società che sappia coniugare dialogo e sicurezza, rispetto delle identità e relazione con la diversità, accoglienza e rigorosa affermazione delle regole.

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